
Olearia Sorrento
Costruire riconoscimento dove c'era solo funzione
Cosa abbiamo fatto
Brand Identity Restyling, Packaging Design, Campagna OOH, Art Direction, Brand Storytelling, Supervisione alla Produzione.
Settori
Food & Beverage · Settore Oleario
Come si trasforma un olio di semi in un simbolo di casa?
Nel mercato degli oli di semi si parla di punto di fumo, resa in frittura, convenienza. Parametri tecnici necessari ma insufficienti per creare legame. La sfida per Olearia Sorrento era questa: uscire dal territorio della performance e abitare quello del riconoscimento. Non come un prodotto da dispensa ma come complice dei gesti che tengono insieme le famiglie.
Abbiamo ricostruito l’identità partendo dal restyling del logo e del packaging, per poi espanderla in una campagna OOH che occupa le strade di Napoli raccontando una verità semplice: in cucina c’è amore.
Il risultato è un sistema coerente che trasforma la bottiglia in un oggetto familiare e la comunicazione in un atto di riconoscimento, dove il prodotto accompagna senza sovrastare.
Il nuovo logo bilancia pulizia contemporanea e memoria storica.
Ogni elemento grafico è stato riprogettato per eliminare il superfluo e rafforzare l’essenziale.Il packaging parla attraverso la sottrazione: niente retorica visiva, solo ciò che serve per farsi riconoscere in dispensa con la stessa naturalezza con cui sta accanto al pane e al sale.
Un’estetica che non grida, che si allinea ai valori del brand senza tradirne la natura quotidiana.

La campagna nasce da un’intuizione legata alla cucina del Sud-Italia: la frittura come atto di cura e nutrimento. Abbiamo trasformato “Addore ‘e Core – Frigge chi ama” nel claim di un racconto che non parla di tecnica ma di amore domestico
Olearia Sorrento diventa così il complice di un gesto antico, portando l’identità del brand dal piano commerciale a quello dei legami e dei rituali familiari.






